Ufficio tributario australiano paga 91 milioni di dollari a Centrebet
L’ufficio tributario australiano ha pagato la bellezza di 91 milioni di dollari (71 milioni di euro) a Centrebet, azienda leader nel campo delle scommesse sportive online, di proprietà della rinomata enterprise delle scommesse inglese Sportingbet. Il pagamento arriva a conclusione di una causa riguardante la tassa australiana sui beni e sui servizi (GST) in cui Centrebet era coinvolta.
In tribunale, Centrebet aveva affermato di aver pagato quei 91 milioni di dollari in eccesso nel saldare la propria GST, e chiedeva quindi un risarcimento. I dirigenti dell’azienda erano fiduciosi di vedersi riconosciuto il diritto ad essere risarciti, dato che simili cause erano state vinte in precedenza da aziende concorrenti come International All Sports e Sportsbet.
La tassa in questione viene dai fondi che i giocatori investono meno i premi che vengono restituiti loro. La somma risultante viene denominata dall’ufficio tributario “ammontare globale della GST”. Le scommesse piazzate da giocatori che si trovano al di fuori del territorio australiano non concorrono al calcolo della GST. Secondo Centrebet, invece, anche queste andrebbero tenute in considerazione. Se così fosse, il denaro scommesso dagli utenti all’estero diminuirebbe il margine risultante dal calcolo, e di conseguenza la GST. Non sarà Aussie Millions, ma le grandi aziende devono tenere presente queste differenze.
Il giudice ha quindi deciso di deliberare a favore di Centrebet lo scorso 20 dicembre, aggiungendo che le somme pagate sotto forma di jackpot e premi dall’azienda ai propri utenti offshore durante il periodo che va dall’aprile 2006 al marzo 2011 dovevano essere incluse nei calcoli per determinare “l’ammontare globale della GST”.
Tuttavia, gli azionisti della Centrebet non riceveranno subito il denaro, ma dovranno aspettare di sbrogliare un tecnicismo burocratico legato alla restituzione dei fondi.
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