Il gioco online raddoppia: ottime previsioni per il 2012
L’Australia potrebbe avere la chance di rastrellare un bel po’ di dollari se le sue leggi sul gioco online diventeranno meno rigide. Questo è quanto suggerisce una ricerca condotta recentemente sul settore. Nel 2008 Australiani hanno speso circa $790 milioni giocando a poker o divertendosi con altri giochi da casinò, su siti esteri, e pare che il mercato globale si prepari a raddoppiare i suoi numeri entro il 2012.
Secondo il rapporto pubblicato dal gigante internazionale della amministrazione aziendale KPMG, queste stime danno sostegno a coloro che chiedono all’Australia di riconsiderare le proibizioni in materia di gioco online. Ci sarebbero grandi profitti da raccogliere, se l’Australia riuscisse a modellare ed espandere il mercato, che nel futuro dovrebbe veramente esplodere, vista anche lo rapidità dello sviluppo tecnologico nel settore della telefonia mobile e di altri dispositivi portatili.
”E’ un’economia sotterranea che potrebbe diventare invece legale con un adeguato periodo di revisione della normativa, e potrebbe anche espandersi notevolmente,” ha aggiunto Anthony Travers, sempre di KPMG.
Il rapporto di KPMG dal titolo “Gioco online: un azzardo o una scommessa vincente?” ha illustrato come il mercato globale abbia buone probabilità di espandersi del 42% fino a più di $32 miliardi entro il 2012. L’Australia potrebbe raccogliere il denaro speso sui siti web stranieri, se solo decidesse di allentare le restrizioni in vigore, una scelta sulla quale già altri governi, come ad esempio quello americano, stanno lavorando da tempo.
Una bozza di relazione stesa dalla Commissione Federale sulla Produttività raccomanda al governo di considerare la creazione di una regolamentazione dell’accesso ai siti locali di gioco online, piuttosto che mantenere la proibizione “tutto-fuori”. Il rapporto finale della commissione tuttavia deve ancora essere pubblicato.
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