Gli australiani perdono 20 miliardi di dollari nel gambling ogni anno
Il governo australiano ultimamente sembra ossessionato dalla lotta alla dipendenza dal gioco d’azzardo, considerato ormai la causa di tutti i problemi sociali del paese. Il bellissimo e soleggiato paese, situato fra l’oceano Indiano e la parte meridionale dell’oceano Pacifico, è il sesto paese più grande al mondo ma conta una popolazione di soli 20 milioni di persone.
Incredibilmente, tuttavia, nel biennio 2008/09 ha totalizzato un recordi di perdite al gioco d’azzardo, fino a raggiungere i 20 miliardi di dollari, il che significa una media di 1.550$ per ciascun giocatore, il 3,1% delle spese annuali di un nucleo familiare medio.
Il consumo di alcool è da sempre considerato una piaga sociale in Australia, ma al momento i soldi spesi al gioco d’azzardo ogni settimana sono il doppio di quelli spesi in bevande alcoliche, per un complessivo costo stimato intorno ai 5 miliardi di dollari l’anno. Questa cifra include una diminuzione della produttività lavorativa, la bancarotta e il crimine, oltre alle rotture dei rapporti di coppia, ai suicidi e alla depressione.
Le spese sul gioco d’azzardo online arrivano a 850 milioni di dollari l’anno, ma è l’ossessione degli australiani per le slot machine, che loro chiamano “pokies”, a fare la vera differenza nelle cifre secondo il governo. Si pensa che le slot siano il gioco che crea più facilmente dipendenza, come è stato spiegato di recente da un rappresentante della Australian Churches Gambling Gambling Taskforce: “L’Australia è nella top ten per le macchine da gioco, con il più alto rapporto di macchine per cittadino del mondo. Ce ne sono circa 197.000”.
Al momento c’è un movimento in atto che promuove l’implementazione di misure di protezione per i giocatori d’azzardo, per mantenere il gioco su livelli sicuri.
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