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	<title>CASINO AUSTRALIA &#124; tutto sui casino ed il gioco in Australia &#187; Gioco online</title>
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		<title>Informazioni fuorvianti sul gioco online nel quotidiani australiani</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 13:40:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dichiarazioni rilasciate da presunti esperti, con interessi particolari sui problemi legati al gioco d&#8217;azzardo e ai casinò online, continuano a passare inosservate. L&#8217;ultimo esempio di mancanza assoluta di analisi critica, è un articolo pubblicato sul Sydney Morning Herald che sostiene che l&#8217;espansione del gioco su internet provocherà un aumento della dipendenza da gioco. 
Nonostante i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dichiarazioni rilasciate da presunti esperti, con interessi particolari sui problemi legati al gioco d&#8217;azzardo e ai casinò online, continuano a passare inosservate.</strong> L&#8217;ultimo esempio di mancanza assoluta di analisi critica, è un articolo pubblicato sul <em>Sydney Morning Herald</em> che sostiene che l&#8217;espansione del gioco su internet provocherà un aumento della dipendenza da gioco. </p>
<p>Nonostante i risultati scientifici obiettivi, che dimostrano che il gioco online è innocuo, dichiarazioni infondate ma costantemente riproposte da voci contrarie al gioco online, sembrano in grado di catturare l&#8217;attenzione dei giornalisti, in particolare di quelli che scrivono per l&#8217;Herald.   </p>
<p>Il quotidiano afferma che probabilmente la relazione del governo sul gioco ed i suoi effetti, stilata dalla Commissione Nazionale per la Produttività, suggerirà la necessità di regolamentare i casinò online. Inoltre la perdita di milioni di dollari di entrate, andati nelle casse di casinò offshore, ha indotto i legislatori australiani a sostenere l&#8217;idea di espandere la legalità delle scommesse nel paese.  </p>
<p>Ma coloro che si oppongono al gioco d&#8217;azzardo, guidati dall&#8217;onnipresente Senatore Nick Xenophon, dicono che “la rapida crescita  delle scommesse sportive online e del poker, creerà una nuova generazione di giocatori dipendenti.”</p>
<p>Non solo numerosi studi, come ad esempio quello condotto dalla <em>Harvard Medical School</em>, hanno dimostrato che il gioco online determina solo in minima parte  la tendenza alla dipendenza da gioco, ma esperti in materia di consulenza sui problemi da gioco, seri e ragionevoli, come ad esempio Keith Whyte (direttore del  National Council on Problem Gambling) hanno riconosciuto che le scommesse su internet non sembrano avere un effetto rilevante sul gioco compulsivo.  </p>
<p>Tuttavia demagoghi come Xenophon preferiscono utilizzare slogan che vanno a mascherare l&#8217;evidenza, e rifiutano l&#8217;idea di utilizzare la legge per fare aumentare le entrate nazionali provenienti dai casinò online. Anzi, il senatore sta preparando una proposta di legge simile alla disastrosa UIGEA, il divieto posto in essere negli Stati Uniti.</p>
<p>La cosa che stupisce di più è  che i media più importanti a livello nazionale pubblichino teorie che sono state da tempo confutate, senza neanche darsi pena di fare qualche verifica.  </p>
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		<title>Il gioco online raddoppia: ottime previsioni per il 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 05:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Australia potrebbe avere la chance di rastrellare un bel po&#8217; di dollari se le sue leggi sul gioco online diventeranno meno rigide. Questo è quanto suggerisce una ricerca condotta recentemente sul settore. Nel 2008  Australiani hanno speso circa $790 milioni giocando a poker o divertendosi con altri giochi da casinò, su siti esteri, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.casinoaustralia.info/wp-content/uploads/2010/04/laptop.jpg" alt="" title="laptop" width="200" height="150" class="alignleft size-full wp-image-102" /><strong>L&#8217;Australia potrebbe avere la chance di rastrellare un bel po&#8217; di dollari se le sue leggi sul gioco online diventeranno meno rigide.</strong> Questo è quanto suggerisce una ricerca condotta recentemente sul settore. Nel 2008  Australiani hanno speso circa $790 milioni giocando a poker o divertendosi con altri giochi da casinò, su siti esteri, e pare che il mercato globale si prepari a raddoppiare i suoi numeri entro il 2012.  </p>
<p>Secondo il rapporto pubblicato dal gigante internazionale della amministrazione aziendale KPMG, queste stime danno sostegno a coloro che chiedono all&#8217;Australia di riconsiderare le proibizioni in materia di gioco online. Ci sarebbero grandi profitti da raccogliere, se l&#8217;Australia riuscisse a modellare ed espandere il mercato, che nel futuro dovrebbe veramente esplodere, vista anche lo rapidità dello sviluppo tecnologico nel settore della telefonia mobile e di altri dispositivi portatili.  </p>
<p>”<em>E&#8217; un&#8217;economia sotterranea che potrebbe diventare invece legale con un adeguato periodo di revisione della normativa, e potrebbe anche espandersi notevolmente</em>,” ha aggiunto Anthony Travers, sempre di KPMG. </p>
<p>Il rapporto di KPMG dal titolo “Gioco online: un azzardo o una scommessa vincente?” ha illustrato come il mercato globale abbia buone probabilità di espandersi del 42% fino a più di $32 miliardi entro il 2012. L&#8217;Australia potrebbe raccogliere il denaro speso sui siti web stranieri, se solo decidesse di allentare le restrizioni in vigore, una scelta sulla quale già altri governi, come ad esempio quello americano, stanno lavorando da tempo.  </p>
<p>Una bozza di relazione stesa dalla Commissione Federale sulla Produttività raccomanda al governo di considerare la creazione di una regolamentazione dell&#8217;accesso ai siti locali di gioco online, piuttosto che mantenere la proibizione “tutto-fuori”. Il rapporto finale della commissione tuttavia deve ancora essere pubblicato. </p>
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		<title>I filtri australiani contro i casinò online superano i test</title>
		<link>http://www.casinoaustralia.info/i-filtri-australiani-contro-i-casino-online-superano-i-test-95.html</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 02:53:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Nonostante le opposizioni e le forti critiche del settore dei media, l&#8216;Australia continua il suo cammino verso la messa in atto di attività di filtraggio da applicare ai fornitori di servizi internet. Il Ministro delle Comunicazioni Stephen Conroy ha dichiarato che i test effettuati sul sistema hanno dato risultati positivi e che i filtri, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.casinoaustralia.info/wp-content/uploads/2009/12/online_payments.jpg" alt="" title="blocco-casino-online-" width="400" height="180" class="aligncenter size-full wp-image-96" /></p>
<p>Nonostante le opposizioni e le forti critiche del settore dei media, l<strong>&#8216;Australia </strong>continua il suo cammino verso la messa in atto di attività di filtraggio da applicare ai fornitori di servizi internet. Il Ministro delle Comunicazioni Stephen Conroy ha dichiarato che i test effettuati sul sistema hanno dato risultati positivi e che i filtri, che hanno l&#8217;obiettivo di bloccare l&#8217;accesso a siti di pornografia, gioco online e qualsiasi altro contenuto scelto dalla censura, entreranno in vigore dal 2010.</p>
<p><strong>Diversi esperti del web hanno dichiarato che il sistema di filtraggio rallenterà notevolmente la velocità di internet</strong>, e che non sarà comunque in grado di bloccare in maniera efficace i contenuti indicati, anzi potrà coinvolgere anche siti assolutamente legittimi. Coloro che si oppongono alla censura fanno appello al rispetto delle libertà individuali, mettendo in evidenza che <em>solo Egitto, Iran e Cina</em> hanno fatto simili tentativi di controllo dell&#8217;accesso ad internet.</p>
<p>“Non abbiamo ancora avuto modo di ascoltare una chiara spiegazione delle motivazioni alla base del provvedimento, quale è la sua utilità, chi ne trarrà vantaggio, e perchè si spenderanno così tanti soldi dei contribuenti per metterlo in atto” sono state le parole pubblicate da Electronic Frontiers Australia sul suo sito internet. La lista nera dei siti che verranno bloccati, comprende <em>casinò online</em>, siti dedicati al sesso e altri contenuti; verrà stilata dai censori del governo, utilizzando sistemi di reclamo pubblico. <em>Le regole in base alle quali un contenuto verrà bloccato non sono note, come lo è anche la lista dei siti vietati.</em></p>
<p>Inoltre, attività di verifica effettuate durante uno studio commissionato dal governo, hanno dimostrato che utenti particolarmente competenti in materia di web potrebbero essere in grado di aggirare il blocco. Il secondo livello di filtro, quello scelto volontariamente dagli utenti, si è rivelato ancora più fallimentare poiché ha bloccato contenuti legittimi e non è stato in grado di individuare siti illeciti, una volta su 6.</p>
<p>Tra le questioni aperte rispetto allo sviluppo futuro dell&#8217;attività di censura, i fallimenti ottenuti dal sistema attuale, ed il desiderio dei cittadini di essere liberi nel fare le loro scelte, pare che Conroy ed i suoi collaboratori, stiano scommettendo che i filtri contro i casinò online facciano miracoli. Mah..</p>
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		<title>In Australia calano i profitti da gioco online</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 08:46:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo un articolo del giornale locale Sydney Morning Herald, Alan Cameron, l&#8217;ex presidente della Commissione Australiana Sulla Sicurezza e gli Investimenti, ha esortato il governo del Nuovo Galles del Sud a riconsiderare le sue rigorose condizioni di concessione delle licenze e la regolamentazione in materia di gioco d&#8217;azzardo online, e di stare al passo con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo un articolo del giornale locale <em>Sydney Morning Herald</em>, Alan Cameron, l&#8217;ex presidente della Commissione Australiana Sulla Sicurezza e gli Investimenti, ha esortato il governo del Nuovo Galles del Sud a riconsiderare le sue rigorose condizioni di concessione delle licenze e la regolamentazione in materia di <strong>gioco d&#8217;azzardo online</strong>, e di stare al passo con le tendenze del gioco d&#8217;azzardo online. </p>
<p>L&#8217;articolo sostiene che un’analisi del settore delle scommesse e corse, ha riscontrato un calo delle entrate a causa dell&#8217;aumento delle scommesse online. </p>
<p>Uno studio svolto dal <em>Boston Consulting Group</em> ha stimato che il governo del Nuovo Galles del Sud sta perdendo 14 milioni di dollari australiani all’anno sulle entrate fiscali provenienti dal gioco d&#8217;azzardo. </p>
<p>Lo studio indica come causa di ciò il <strong>gioco d&#8217;azzardo online</strong>. Lo studio ha ulteriormente stimato una perdita fino a 27 milioni di dollari australiani per il settore corse. </p>
<p>Le relazioni esortano il governo locale a prendere provvedimenti, ma richiamano all’attenzione la necessità di non danneggiare una qualsiasi delle parti interessate in quello che è, ovviamente, un settore molto delicato.</p>
<p>Un’evidente area di discordia sarà quella di consentire scommesse sulla politica o l&#8217;esito di un procedimento giudiziario, per esempio. </p>
<p>L&#8217;approccio suggerito da Cameron è quello di costituire un nuovo Casinò, l’Autorità di Controllo sugli Alcolici e Gioco dovrà stabilire ciò su cui può essere scommesso, che comprenderà tutti i mercati, dallo sport alla politica, all’intrattenimento e altri eventi. </p>
<p>Cameron è favorevole ad un maggior numero di siti di <strong>scommesse</strong> nel Nuovo Galles del Sud come Betfair con previa licenza rilasciata dallo Stato.</p>
<p>Cameron aveva ordinato lo studio un anno fa, quando la Betfair era riuscita ad ottenere una licenza in Tasmania, e più tardi una licenza nell’Australia Occidentale.</p>
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